22 marzo 2021 SCIOPERO NAZIONALE AMAZON

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STRIKE HARD! HAVE FUN! MAKE HISTORY!

Sciopera duro! Divertiti! Costruisci la Storia

SI ALZA DALLE STATION AMAZON IL SUONO SORDO DEI TAMBURI DI GUERRA DEI LAVORATORI!

I PRESIDI DELLE LOMBARDIA AVRANNO INIZIO INTORNO ALLE ORE 7.00 E PROSEGUIRANNO PER L’INTERA GIORNATA PRESSO LE SEDI AMAZON DI:

Milano, Via Vincenzo Toffetti 108

Buccinasco, Via dell'artigianato 2, Rovido Industriale (MI)

Mezzate, Via Luigi Galvani 10 (MI)

Origgio (VA), Via B.Buozzi

Burago di Molgora (MB) Via Galileo Galilei 15

Castegnato (BS), Via Pianera

Casirate D’Adda (BG)

Era il 2017 quando la FILT CGIL Milano e Lombardia incontrò in un parcheggio nei pressi di DLO2 i primi Drivers di Amazon. Erano in pochi, precari, sottopagati e costretti a turni di lavoro interminabili. Ma erano determinati e decisi a cambiare le cose, a creare un futuro migliore per loro e le loro famiglie. Hanno alzato la testa, si sono organizzati con il Sindacato, grazie alla loro unione hanno cancellato la paura e messo in campo il primo Sciopero nella “pancia” del Gigante Americano dell’ E-Commerce.

Ottennero una prima vittoria: applicazione del corretto Contratto Nazionale della Logistica, stabilizzazione del lavoro e indennità di trasferta.

Da quel Marzo 2017 non ci siamo mai più fermati, sono seguiti altri scioperi e Accordi Sindacali Regionali, le Station Amazon si sono moltiplicate, così come le Aziende in appalto e i lavoratori. Oggi in Lombardia ci sono migliaia di Drivers, centinaia di dipendenti Amazon, 7 Station e più di 26 Aziende. In tutta Italia sono spuntati nuovi magazzini, molte Regioni nel 2020 hanno iniziato i percorsi di lotta che in Lombardia hanno portato negli anni alle attuali retribuzioni e regole sul lavoro.

A Dicembre 2020 il Sindacato in Lombardia ha sottoscritto un Accordo con l’Associazione che rappresenta le Società in appalto per consolidare le condizioni e gli avanzamenti ottenuti negli anni. Dopo questo risultato abbiamo deciso insieme ai Delegati Sindacali e ai Rappresentanti Sindacali di tutta Italia di portare le tematiche e i problemi dei lavoratori Amazon a livello Nazionale, per poter migliorare le condizioni e dare regole comuni in tutta Italia. L’atteggiamento delle Aziende è stato quello che ci aspettavamo…Amazon si è sottratta ad un vero confronto e si è data latitante dimostrando di non avere la volontà di firmare Accordi che diano risposte ai propri dipendenti (aumento Ticket, Livelli, Premio Risultato concordato, contrattazione turni e riposi).

L’Associazione AssoEspressi, che raggruppa tutte le Aziende in appalto, ha chiesto il peggioramento delle condizioni, più flessibilità, più precariato, più domeniche e festivi lavorati, più part time, un peggioramento del trattamento di malattia e meno tutele in caso di cambio di Società. Il comportamento di Amazon e delle Aziende si commenta da solo, così come le sacrosante motivazioni dello sciopero dei lavoratori!

Chiediamo la riapertura immediata delle trattative, un Accordo con Amazon che dia risposte ai dipendenti e ai lavoratori in appalto! Chiediamo la verifica dei carichi di lavoro, la riduzione dell’orario di lavoro, indennità aggiuntive e aumento della trasferta per i drivers, aumento del buono pasto per i dipendenti, Premi di Risultato concordati, stabilizzazioni e aumento orari dei part-time, tutele in caso di cambio di società (Art.42 Clausola Sociale), sicurezza e tutele di genere, indennità Covid, assicurazione per danni ai mezzi.

Chiediamo diritti per le migliaia di lavoratrici e lavoratori definiti indispensabile e che per primi hanno contribuito ai fatturati stellari di Amazon!