PRESIDIO ALITALIA E CITYLINER

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Linate 30 marzo 2021

Scattata la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori di Alitalia e Cityliner in presidio a Linate.
 
Mancato stipendio, assenza totale di comunicazioni da parte dell’Inps riguardo il pagamento della CIGS e del FSTA, preoccupazione per il ridimensionamento della compagnia: chiarimenti sulle condizioni dell’Unione Europea.
Basta con le imposizioni è tempo di pensare allo sviluppo e ad un concreto rilancio Alitalia e di tutti i lavoratori.
Intanto a Roma la protesta si sposta avanti al Mise: i dipendenti chiedono garanzie. Il ministro Giorgetti a colloquio con una delegazione.
 
IL GIORNO_
"Siamo molto preoccupati perchè gli stipendi che dovevano arrivare il 27 non sono ancora arrivati e abbiamo in programma un incontro domani con l'amministrazione straordinaria per capire quello che succederà. Tutto si somma alla preoccupazione per la nascita della nuova compagnia che potrebbe prevedere pochi aeroplani questa situazione è inaccettabile". Lo afferma il segretario nazionale della Fit Cgil, Fabrizio Cuscito, che questa mattina è tornato con i lavoratori. "Sicuramente l'impostazione che sta dando la UE a questa trattativa e' molto penalizzante per il nostro paese e dovremmo cercare di capire quanto le lobbies delle grandi compagnie europee, Air France e Lufthansa, non hanno interesse a che Alitalia parta in forma robusta" conclude il sindacalista Cgil.
"L'Italia deve avere l'ambizione di costruire il triangolo portante dell'impalcatura europea. Bisogna aggiornarci sulle nuove sfide per essre protagonisti sul mercato globale". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Ad esempio secondo Giorgetti bisogna riflettere sulla "disciplina degli aiuti di stato costruita per un mondo che non c'è più. Magari in altri paesi è concesso quello che non è concesso in Italia. Ogni giorno sono assediato dai lavoratori di Alitalia che mi dicono che a Lufthansa vine concesso quello che non è concesso ad Alitalia".